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Anjelica

7/19/2008

CAMPIONESSE D'EUROPA

ITALIA CAMPIONE D'EUROPA
 
Alice Parisi trasforma un rigore nella ripresa e l'Italia batte la Norvegia aggiudicandosi il Campionato Europeo Femminile Under 19 UEFA per la prima volta nella sua storia.

Momento decisivo
Dopo un inizio nervoso da parte di entrambe le squadre, le Azzurrine prendono in mano il pallino del gioco e non lo lasciano più. Parisi aveva visto da poco un suo calcio di punizione finire sul palo, quando si è presentata sul dischetto di rigore al 71' dopo che Pamela Gueli era stata fermata fallosamente in area da Gunhild Herregården. Il N.10 azzurro, già a bersaglio dal dischetto in semifinale contro la Svezia, fa centro e decide la finale di Tours.

Inizio difficile
Al fischio finale i due Ct Corrado Corradini e Jarl Torske si abbracciano a metà campo nel segno di quell'amicizia che si era già vista nel pre-partita. Anche le due squadre non sembrano avere abbastanza 'cattiveria' nelle prime battute sbagliando troppi passaggi. Al 12' il cross di June Tårnes è perfetto per la testa di Ida Elise Enget che però fallisce l'impatto vincente.

Pisano si fa sentire
Sono però le Azzurrine a comandare il gioco grazie anche alla presenza a centrocampo di Silvia Pisano, sempre pronta a rubare il pallone alle avversarie ed a rilanciare l'azione. L'Italia spinge. Cristina Bonometti calcia alto sopra la traversa dopo aver trovato spazio in area sugli sviluppi di un corner. A sei minuti dall'intervallo palla-gol per Diletta Crespi. Passaggio in scivolata di Gueli che trova impreparata Astrid Ree. Il terzino sinistro azzurro si trova con solo il portiere da battere, ma calcia ampiamente a lato.

Entra Fusetti
Il vigore azzurro non si placa nell'intervallo con Laura Fusetti che sostituisce Sabrina Marchese. Parisi innesca subito la nuova entrata, il cui tiro è ben fermato sul primo palo da Ingrid Thorbjørnsen. Il portiere azzurro Sara Penzo è spettatrice non pagante in questa fase. Fusetti ha un'occasione ma spara alto, poi la punizione di  Parisi trova la deviazione di Alessandra Barreca in barriera e colpisce il palo con il portiere immobile. Poco dopo arriva l'azione che porta al rigore. Dopo la trasformazione di Parisi l'Italia tiene senza problemi e al fischio finale può cominciare la festa.

LE RAGAZZE CHE HANNO COMPIUTO L'IMPRESA

Italia

  • 12 Sara Penzo [Torres]
  • 15 Eleonora Bussu [Sezze]
  • 3 Sara Gama [Tavagnacco]
  • 6 Francesca Sampietro [Como 2000]
  • 2 Diletta Crespi [Torres]
  • 8 Alessandra Barreca [Firenze]
  • 10 Alice Parisi [Trento]
  • 4 Silvia Pisano [Torino]
  • 11 Pamela Gueli [Torino]
  • 9 Sabrina Marchese [Ginnic Club Stadium]
  • 7 Cristina Bonometti [Atalanta]

Riserve

  • 1 Eleonora Buiatti [Tavagnacco]
  • 5 Martina Rosucci [Carrara]
  • 13 Michela Rodella [Gordige]
  • 14 Elisa Bartoli [Roma]
  • 16 Laura Fusetti [Tradate]
  • 17 Tatiana Bonetti [Riozzese] 
  • 18 Giulia Lotto [Valbruna Vicenza]

Allenatore

Corrado Corradini

PAMELA GUELI

[in foto: ALICE PARISI, autrice del gol vittoria]

 

[articolo tratto da: www.uefa.com]
4/7/2008

E.D.

 
 
...Conosco vite della cui mancanza non soffrirei affatto...
...di altre invece ogni attimo di assenza mi sembrerebbe eterno.
 
...Sono scarse di numero - queste ultime - appena due in tutto...
...le prme molto di più di un orizzonte di moscerini.

                                                       
Emily Dickinson
 
 


3/11/2008

Adolescenza..

Solo noi sappiamo cosa significa avere sedici anni! Capita spesso di guardare la tv, sfogliare qualche quotidiano oppure semplicemente di fare una chiacchierata con qualche "adulto" e sentire le più svariate opinioni e considerazioni sull’età che va dai 13 ai 18 anni che è generalmente chiamata "adolescenza" ma, secondo il mio modesto parere, solo noi ragazzi possiamo cercare di spiegare cosa significa avere sedici anni nella società di oggi....Gli adulti rimpiangono l'adolescenza, ma per chi la vive è un'età piena di problemi.
 
Com'e' dura avere 16 anni!

 Solo noi sappiamo cosa significa avere sedici anni! Capita spesso di guardare la tv, sfogliare qualche quotidiano oppure semplicemente di fare una chiacchierata con qualche ‘adulto’ e sentire le più svariate opinioni e considerazioni sull’età che va dai 13 ai 18 anni che è generalmente chiamata ‘adolescenza’ma, secondo il mio modesto parere, solo noi ragazzi possiamo cercare di spiegare cosa significa avere sedici anni nella società di oggi.
 Perché c’è poco da fare, essere ragazzi oggi è totalmente differente dall’esserlo vent’anni fa, quindi, per quanto mi riguarda, non è per nulla credibile qualsiasi tipo di ‘definizione’ sugli adolescenti dell’ultimo decennio: bisogna viverle certe situazioni per poterle giudicare! Tutto inizia quando ti svegli una mattina e vedendoti rapportato a tutto ciò che ti circonda ti senti ‘diverso’; eh si, è proprio questa la sensazione iniziale, che tutti provano in un modo, o nell’altro; allora capisci che stai crescendo e che qualcosa dentro e fuori di te sta improvvisamente cambiando.

 Questa sensazione diventa sempre più forte, quando finalmente, dopo anni di attesa, si arriva alle tanto bramate scuole superiori! E’ allora infatti che le certezze, anche se piccole, che avevi fino al giorno prima cominciano a crollare. Camminando per i corridoi vedi persone così diverse da te che ti chiedi dove fossero nascoste prima! La tua piccola realtà comincia pian piano ad ampliarsi e non puoi fare a meno di sentirti inizialmente un pesce fuor d’acqua! Eh si perché da un lato di quel famoso corridoio c’è il gruppo delle ‘fighettine’ della scuola che ‘sfilano’ mostrando l’ultimo modello di jeans in circolazione poi, basta girare lo sguardo per notare un gruppo di ragazzi, solitamente in numero ristretto, che indossa pantaloni larghi e strappati, capelli colorati, talvolta con rasta e quell’aria di chi per un motivo o per un altro ce l’ha sfrenatamente con il mondo!

 Con un’analisi più accurata puoi intravedere altri e ancora altri gruppi che si distinguono per un motivo o per un altro e che sono rigorosamente pronti a giudicare chi è differente da loro. E tu? Cosa fare? Con chi stare? Nella stragrande maggioranza dei casi ci troviamo di fronte a ragazzi che, pur di essere accettati, soffocano la loro personalità per adeguarsi agli ‘amici’ magari conosciuti nemmeno un mese prima.
 Ma c’è chi si distingue, c’è chi riesce a rimanere se stesso e allo stesso tempo a fare amicizia con tutto il resto, conservando le proprie idee, i propri valori. Ma questo non è facile, perché spesso, non vestire in un certo modo, rifiutare una banalissima sigaretta, appoggiare un partito politico più che un altro, significa rinunciare a delle amicizie. Sembra assurdo e banale, ma è la spiacevole realtà, quella che circonda tutti noi ‘adolescenti’ e che spesso riesce a condurci fuori strada, a voltare le spalle a chi realmente ci vuole bene

 E allora cominciano ad alternarsi momenti di sfrenata felicità ed altri in cui, non vedi l’ora di crescere e di andare avanti, cominci a sentirti inadeguato alle situazioni perché capisci che magari le cose non vanno come vorresti, perché banalissime liti tra ‘amici’ ti portano ad essere nervoso e di conseguenza a trattare male i tuoi genitori. Eh si, proprio i genitori, che ripetutamente ti chiedono cosa ci sia di così sbagliato nella tua vita che ti fa essere sempre scontroso e inacidito, e cosa possono fare loro che già fanno di tutto per farti avere ciò di cui hai bisogno: vestiti in quantità, motorino, soldi sempre in tasca! Ma è veramente di questo che abbiamo bisogno?

 Beh se l’avessi capito non sarei qui a scrivere un articolo che riguarda principalmente anche me. So soltanto che, a differenza di quanto sembra,è veramente difficile avere sedici anni. Non solo per questa sensazione di inadeguatezza ma anche perché l’adolescenza è il periodo delle grandi delusioni, degli amori ‘sbagliati’ e delle finte amicizie che contribuiscono non poco a farti sentire più insicuro di quanto non lo si sia già. Ad un certo punto, infatti, credi di aver trovato l’amore della tua vita ma, basta qualche mese per renderti rendi conto che era pura illusione e che il ragazzo in questione voleva soltanto usare il tuo corpo e che poco dopo, ti avrebbe buttata via, come tutte le altre.

 E’ spiacevole vero ascoltare queste storie?beh sono reali, si tratta della vita di noi adolescenti, della mia stessa vita!E’ vero sì che è un periodo spensierato e spesso con tanta gioia di vivere ma, allo stesso tempo, spesso può provocarti anche tante insicurezze e incertezze che non sempre poi è facile colmare. Personalmente parlando, sto vivendo i miei sedici anni come è giusto che sia ma, ci sono giorni in cui vorrei che tutto finisse, vorrei andar via dal liceo e crescere, per sempre e lasciarmi alle spalle tutto ciò che in questi magici anni mi ha portato sofferenza.
 
[tratto da repubblica.it]
3/1/2008

AFC INTER

A.F.C INTER              

AFC INTER


2/24/2008

Vittoria!!

INTER  - NOSSESE

10 - 1

 

2 ELENA

2 Marta

2 Vittoria

1 Sarah

1 chiara

1 angelica

 

 

WWW.INTERCALCIOFEMMINILE.COM

 

 

2/2/2008

Pensieri Notturni

 
 
A volte mi illudo che mi basterebbe averti accanto anche solo superficialmente,
pur di uscire da questa deleteria ambiguità
che mi impedisce di dimenticare che esiste una creatura come te...
 
[unsure]

Preferirei che sparissi del tutto, 
che uscissi dalla mia vita così come ci hai messo piede,
che prendessi una maledetta posizione, 
che mi strappassi il cuore in mille brandelli e li gettassi al vento!!!
 
 


Ma gli umori cambiano e a volte
farei anche finta con me stessa
che mi basterebbe averti accanto a istanti alterni
e fregarmene di cosa fai tra un intervallo e l'altro.

[cry]

...ma questo che amore sarebbe???
 
 
 
1/27/2008

..io e te..

Urlare: l'unica cosa che ti rimane da fare quando ormai tutto è perduto... 

D
entro di me sento un urlo lacerante: Ti voglio con me!!!
Vorrei gridartelo in faccia fino a che possa perdere la voce,
ma non posso perché la mia ragione me lo impedisce
e tutto quello che provo per te rimane dentro di me.
1/18/2008

..tic..tac..tic..tac..

Il tempo passa, i minuti scorrono, veloci.
Vorrei poterlo fermare, ma continua a passare,
più veloce di me.
La vita prosegue e più passa il tempo
più mi accorgo che  tutti i miei sogni muoiono.
Passa il tempo e mi porta via
anche la voglia di sognare.
Non c'è mai stato spazio per me.
Non c'è mai stato spazio per noi.
Non c'è mai stato spazio perchè
quelli come me preferiscono non accettare ciò che per tutti è normale.
Mi sento non capito, schiacciato e umiliato continuamente.
Non riesco piu a dormire preferisco non pensare.
Non c'è mai stato spazio per me.
Non c'è mai stato spazio per noi.
Mi sento proprio come te
perchè non ho ancora trovato un motivo,
un motivo per cui vivere.
Mi sento non capito, schiacciato e umiliato continuamente.
Non riesco piu a dormire preferisco non pensare
Mi sento crescere dentro quella strana sensazione
mista a tristezza e rabbia.
Io non voglio rimanere.